In breve
- I cookie necessari fanno funzionare il sito e ricordano la tua scelta: quelli non si possono spegnere.
- Tutto il resto — statistiche e analisi del comportamento — parte solo se lo accetti. Se rifiuti, o se chiudi il banner senza scegliere, non parte nulla.
- Oggi non ci sono cookie pubblicitari: nessun remarketing, nessun inseguimento su altri siti, nessun dato ceduto a circuiti pubblicitari. Se un giorno ne arriveranno, il banner te lo chiederà da capo — vedi il punto 7.
- Puoi cambiare idea quando vuoi, dal pulsante qui sotto.
1. Cosa sono i cookie (in una riga)
Un cookie è un file minuscolo che un sito lascia sul tuo browser per ricordarsi qualcosa: che hai fatto login, che hai già visto il banner, o che sei la stessa persona che ieri ha letto un’altra pagina.
Insieme ai cookie esistono altri strumenti di tracciamento che ottengono lo stesso risultato senza usare file: pixel invisibili, dati salvati nella memoria del browser, richieste a server esterni. In questa pagina li tratto tutti allo stesso modo, perché per te fa la stessa differenza.
Quello che conta è la distinzione vera: i cookie che servono perché il sito funzioni, e quelli che servono a me per capire come lo usi. Per i primi la legge non chiede il tuo permesso. Per i secondi sì, sempre, prima che partano.
2. La tua scelta, e come cambiarla
Alla prima visita compare un banner con tre possibilità: accettare tutto, rifiutare tutto, oppure scegliere categoria per categoria. Rifiutare costa un clic esattamente come accettare: non ci sono pulsanti nascosti, grigi o scritti in piccolo.
Finché non scegli, gli strumenti facoltativi restano fermi. Non è una formula di cortesia: sono tecnicamente bloccati, e non vengono caricati finché non dai l’ok.
La tua scelta viene registrata per 6 mesi. Dopo, il banner ricompare per chiederti di nuovo. Non te lo ripropongo prima, come previsto dalle linee guida del Garante privacy dell’11 luglio 2021.
Per cambiare idea in qualsiasi momento — anche solo per curiosità di vedere cosa avevi scelto — usa questo pulsante:
Revocare il consenso è facile quanto darlo, ed è un tuo diritto (art. 7.3 GDPR). Se lo revochi, gli strumenti smettono di partire dalla visita successiva e puoi cancellare i cookie già presenti dalle impostazioni del browser, come spiego al punto 8.
3. Cookie necessari (sempre attivi)
Sono pochi e non profilano nessuno. Servono a farti navigare e a ricordare cosa hai risposto al banner: senza, il sito non funziona o ti richiederebbe il consenso a ogni pagina. Per questi la legge non richiede il tuo permesso (art. 122 del Codice privacy).
| Nome | Chi lo imposta | A cosa serve | Durata |
|---|---|---|---|
er_consenso |
elianoricci.com | Ricorda quali categorie hai accettato o rifiutato, con la data della scelta | 6 mesi |
wordpress_test_cookie |
elianoricci.com | Verifica che il tuo browser accetti i cookie | Fino a chiusura del browser |
wordpress_logged_in_*wp-settings-* |
elianoricci.com | Mantengono la sessione di chi ha un account sul sito. Riguardano solo me e chi lavora al sito: come visitatore non li ricevi mai | Da sessione a 1 anno |
L’assistente in chat
La chat del sito è fornita da DedryonLab, con server in Italia. Per far funzionare la conversazione salva alcune voci nella memoria locale del browser: non sono cookie in senso tecnico, ma è giusto che tu sappia che ci sono.
| Nome | A cosa serve | Durata |
|---|---|---|
cb_session |
Identifica la conversazione in corso, così i messaggi restano collegati tra loro | Finché non svuoti i dati del browser |
cb_history |
Conserva i messaggi già scambiati, così ritrovi la conversazione se cambi pagina | Finché non svuoti i dati del browser |
cb_last_activitycb_closed_at |
Ricordano quando hai scritto l’ultima volta e quando hai chiuso la finestra | Finché non svuoti i dati del browser |
cb_handoff_tokencb_handoff_since |
Gestiscono il passaggio della conversazione da automatica a una risposta mia | Finché non svuoti i dati del browser |
Queste voci servono a erogare un servizio che chiedi tu aprendo la chat, quindi rientrano fra gli strumenti necessari. Se non apri mai la chat, non hai niente da fare. Per cancellarle basta svuotare i dati del sito dalle impostazioni del browser, come al punto 8.
4. Statistiche — solo con il tuo consenso
Mi dicono quante persone leggono una pagina, da dove arrivano e quali contenuti servono davvero. È così che decido cosa scrivere e cosa buttare. Non mi dicono chi sei.
Google Analytics 4
Fornito da Google Ireland Limited. Misura visite, pagine viste e provenienza del traffico. L’indirizzo IP non viene conservato: Google lo usa per stimare la zona geografica approssimativa e poi lo scarta. Su questa proprietà non sono attive le funzioni pubblicitarie né la condivisione dei dati con Google Ads.
| Nome | A cosa serve | Durata |
|---|---|---|
_ga |
Distingue un visitatore dall’altro con un codice casuale | 2 anni |
_ga_K2LQEMWF59 |
Mantiene lo stato della sessione di misurazione | 2 anni |
Trattamento dei dati da parte del fornitore: informativa di Google.
5. Comportamento sulle pagine — solo con il tuo consenso
Questa categoria è separata dalle statistiche apposta, perché è più invasiva e voglio che tu possa accettare l’una e rifiutare l’altra.
Microsoft Clarity
Fornito da Microsoft Ireland Operations Limited. Registra come ci si muove sulle pagine — movimenti del mouse, click, quanto in basso si scorre — e produce mappe di calore e riproduzioni anonime delle sessioni. Serve a capire dove le persone si bloccano o non trovano quello che cercano.
Quello che vedo io è una registrazione senza volto e senza nome: il contenuto dei campi dei moduli è oscurato e non viene registrato. Se scrivi il tuo numero di telefono nel modulo, nella registrazione compaiono dei blocchi grigi, non il numero.
| Nome | A cosa serve | Durata |
|---|---|---|
_clck |
Collega le tue visite con un identificativo pseudonimo di Clarity | Circa 1 anno |
_clsk |
Unisce le pagine viste in un’unica sessione registrata | 1 giorno |
CLID |
Riconosce il browser tra i siti che usano Clarity | Circa 1 anno |
MUID |
Identifica il browser sui servizi Microsoft | Circa 13 mesi |
MR |
Indica se aggiornare l’identificativo MUID | 7 giorni |
ANONCHK |
Segnala che l’identificativo non viene usato per pubblicità: su questo sito vale sempre zero | 10 minuti |
SM |
Sincronizza l’identificativo tra i domini Microsoft | Fino a chiusura del browser |
Trattamento dei dati da parte del fornitore: informativa di Microsoft.
6. Strumenti che non usano cookie ma ricevono il tuo indirizzo IP
Per completezza, perché tecnicamente non sono cookie ma è giusto che tu lo sappia.
I caratteri tipografici non escono più da qui. Fino al 8 agosto 2026 i font del sito venivano scaricati dai server di Google, che ricevevano così il tuo indirizzo IP a ogni pagina aperta, prima ancora che tu scegliessi qualcosa. Ora sono ospitati su questo server: a Google non arriva più niente, e il sito carica anche un po’ più in fretta.
- Akismet — filtro antispam di Automattic Inc. Quando invii il modulo di contatto, controlla il messaggio per capire se è spam. Riceve il contenuto del modulo e il tuo indirizzo IP.
- Netsons — l’azienda che ospita il sito registra nei log del server gli accessi, con indirizzo IP, data e ora, per motivi di sicurezza.
7. Quello che oggi qui non troverai
Non ci sono cookie di profilazione pubblicitaria. In concreto: nessun pixel di Meta o TikTok, nessun tag di Google Ads o LinkedIn, nessun sistema di remarketing che ti mostri i miei annunci dopo che sei passato di qui.
Faccio pubblicità per mestiere e conosco bene quegli strumenti. Sul mio sito, oggi, ho scelto di non usarli.
Non ci sono nemmeno contenuti incorporati da terze parti — video, mappe, widget social — che caricherebbero i loro cookie a tua insaputa.
Se un giorno cambierà
Ho messo in conto di poter attivare, più avanti, alcuni strumenti che oggi non ci sono: Google Tag Manager (un contenitore per gestire gli altri strumenti), Google Ads e Meta Ads per misurare le campagne pubblicitarie, Brevo per l’invio di email e SMS. L’elenco completo, con chi sono i fornitori, è nella Privacy Policy.
Se succederà, non lo scoprirai leggendo il codice della pagina. Succederà così:
- Nel banner comparirà una categoria nuova e separata, “Pubblicità”, che potrai rifiutare lasciando attivo tutto il resto.
- Il banner ricomparirà a tutti, anche a chi aveva già scelto: il consenso dato per le statistiche non vale per la pubblicità, sono finalità diverse.
- Questa tabella si riempirà dei nomi esatti dei nuovi cookie, con le loro durate, e la data in cima alla pagina cambierà.
Un chiarimento tecnico che conta più di quanto sembri: Google Tag Manager non è un misuratore, è un contenitore. Da solo non raccoglie niente, ma può caricare dentro di sé strumenti di qualsiasi tipo. Per questo, se lo attiverò, non finirà nella categoria “Statistiche”: ogni strumento che ci passa dentro verrà classificato per quello che fa davvero, altrimenti accettare le statistiche significherebbe accettare al buio anche il resto.
8. Bloccarli e cancellarli dal browser
Oltre al banner, puoi intervenire direttamente dal browser: tutti permettono di cancellare i cookie già salvati, di bloccarli in generale o solo quelli di terze parti, e di eliminarli automaticamente alla chiusura.
Le trovi nelle impostazioni, alla voce Privacy e sicurezza su Chrome ed Edge, Privacy e protezione su Firefox, Privacy su Safari. Se blocchi tutto, alcune funzioni di questo sito e di molti altri possono smettere di funzionare come previsto.
Puoi anche attivare il segnale Do Not Track o Global Privacy Control: se il tuo browser lo invia, questo sito lo rispetta e considera rifiutati i cookie facoltativi.
9. Se questo testo cambia
Se aggiungo o rimuovo uno strumento, aggiorno questa tabella e la data in alto. Se la modifica riguarda strumenti che richiedono il tuo consenso, il banner ricompare per chiedertelo di nuovo: un consenso dato per Clarity non vale automaticamente per qualcos’altro.
Vuoi capirci di più?
Se una riga di questa tabella non ti è chiara, scrivimi e te la spiego: eliano@elianoricci.com
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